Quando iniziano a gattonare i bambini? Guida completa
Questo articolo è approvato da Yuppo Lab Fisioterapista Pediatrico
Pubblicato: 11 agosto, 2026
Aggiornato: 13 agosto, 2026

In breve
I bambini iniziano generalmente a sviluppare le abilità motorie grossolane e a gattonare tra i 6 e i 10 mesi.
Ogni bambino segue ritmi di sviluppo diversi e alcuni possono passare direttamente al cammino senza gattonare.
Le attività a pancia in giù (tummy time) rafforzano i muscoli del collo e delle spalle, sostenendo direttamente il percorso verso il gattonamento.
Tra i segnali che precedono il gattonamento ci sono il dondolarsi su mani e ginocchia e lo spostarsi all'indietro.
La maggior parte dei bambini inizia a gattonare, cioè quando iniziano a gattonare, tra i 6 e i 10 mesi, quando la forza muscolare e la coordinazione hanno raggiunto una maturità sufficiente. Il periodo del gattonamento è una fase emozionante: il bambino comincia a muoversi in modo autonomo e a esplorare il mondo da sé. Questo articolo è pensato per i genitori di bambini da 0 a 6 anni che desiderano seguire da vicino il loro sviluppo. Nella nostra guida scoprirete i segnali che precedono il gattonamento, i diversi modi di gattonare e come sostenere il bambino senza forzarlo, con informazioni approvate da esperti.
A quanti mesi gattonano i bambini?
Il periodo del gattonamento inizia nella maggior parte dei casi tra i 6 e i 10 mesi, in relazione allo sviluppo delle abilità motorie grossolane. Questo intervallo comprende il tempo necessario al bambino per sviluppare la forza fisica e la coordinazione occhio-mano. È importante ricordare che ogni bambino cresce secondo il proprio ritmo. Secondo l'American Academy of Pediatrics (AAP), alcuni bambini iniziano a muoversi prima, mentre altri completano questo percorso più lentamente. Quando osservate lo sviluppo di vostro figlio, concentrarvi sulla sua motricità generale invece che sui singoli mesi può rendere il percorso genitoriale più sereno.

La preparazione allo sviluppo tra 6 e 10 mesi
Il percorso di preparazione allo sviluppo tra il sesto e il decimo mese avviene mentre il bambino impara a mantenere stabile il tronco e rafforza i muscoli delle braccia fino a sostenere il proprio peso. In questo periodo passa gradualmente dalla posizione seduta con sostegno a quella senza sostegno. Inclinarsi in avanti mentre è seduto, facendo forza sulle mani, è uno dei primi preparativi per il gattonamento. Quando annotate queste tappe, i cambiamenti motori che osserverete nello sviluppo del bambino di 6 mesi vi mostreranno che sta procedendo secondo i suoi tempi.
Perché i bambini iniziano a gattonare in momenti diversi?
Il fatto che i bambini inizino a gattonare in momenti diversi dipende dal modo unico in cui si sviluppano la forza muscolare, il temperamento e la predisposizione genetica di ciascuno. Alcuni non vedono l'ora di esplorare il mondo, altri preferiscono osservare ancora per un po' l'ambiente da seduti. Anche le differenze nella corporatura fanno parte di questa naturale varietà: per esempio, i bambini più robusti possono impiegare un po' più di tempo a trovare il proprio baricentro. Entrambe le situazioni rientrano nelle normali variazioni dello sviluppo.
Segnali prima di gattonare: come capire se il bambino è pronto
Tra i segnali più comuni che indicano che il bambino è pronto a gattonare ci sono il dondolarsi avanti e indietro su mani e ginocchia, sollevare il petto quando è a pancia in giù e protendersi verso i giochi. Sono indizi del fatto che i muscoli si stanno adattando a una nuova modalità di movimento. Anche girarsi su se stesso mentre è a pancia in giù o cambiare direzione spingendosi con le braccia fa parte di questa preparazione. Queste piccole prove, frequenti nello sviluppo del bambino di 7 mesi, si trasformano gradualmente in una coordinazione completa.
Quando si preparano a gattonare, i bambini possono seguire questi passaggi per esplorare l'ambiente:
Da seduti senza sostegno, allungarsi in avanti appoggiandosi sulle mani.
Quando sono a pancia in giù, sollevare braccia e gambe e fare il movimento del nuoto a mezz'aria.
Restare sulle ginocchia e dondolarsi ritmicamente avanti e indietro.
Modi di gattonare: dal commando alla camminata dell'orso
I modi di gattonare comprendono diversi stili, determinati dalle preferenze fisiche del bambino: lo spostamento a pancia in giù come un commando, il classico movimento sulle ginocchia o l'avanzamento da seduto sul sederino. Non esiste un unico modo corretto di gattonare: il bambino può trovare un metodo creativo e del tutto inaspettato per attraversare la stanza. Ciò che conta non è la tecnica, ma la capacità di muoversi in autonomia usando entrambi i lati del corpo.
Nella tabella seguente trovate i principali modi di spostarsi usati più frequentemente dai bambini:
Tipo di gattonamento | Caratteristiche del movimento | Dettaglio distintivo |
|---|---|---|
Gattonamento classico | Avanzamento su mani e ginocchia con coordinazione incrociata. | È lo stile più conosciuto: mano e ginocchio opposto si muovono insieme. |
Commando (strisciando) | Avanzamento tirandosi solo con le braccia mentre la pancia resta a contatto con il pavimento. | Ricorda lo strisciare dei soldati; le gambe di solito vengono trascinate. |
Camminata dell'orso | Camminare su mani e piante dei piedi senza piegare le ginocchia. | Il corpo assume la forma di una "V" rovesciata: è una posizione alta. |
Spostamento sul sederino | Scivolare da seduti usando gambe e mani. | Il bambino si sposta mantenendo sempre la posizione seduta. |
Qualunque stile scelga, ogni forma di movimento mostra che il bambino sta acquisendo una nuova abilità.
Il gattonamento classico sulle ginocchia
Nel gattonamento classico sulle ginocchia, il bambino distribuisce il peso tra mani e ginocchia e muove contemporaneamente il braccio destro e la gamba sinistra, creando un ritmo incrociato. È un ottimo esercizio di coordinazione occhio-mano, che coinvolge insieme i due emisferi cerebrali. Con il tempo, molti bambini possono passare da altri stili al gattonamento classico.
Strisciare e muoversi all'indietro
Strisciare e muoversi all'indietro sono spesso i primi modi di spostarsi: le braccia diventano più forti delle gambe e il bambino avanza senza sollevare la pancia da terra oppure si spinge indietro. Soprattutto all'inizio, muoversi all'indietro è molto comune. Non sorprendetevi se il bambino si spinge lontano dall'obiettivo mentre cerca di raggiungerlo: quando i muscoli delle gambe raggiungeranno quelli delle braccia, imparerà a muoversi in avanti.

Come sostenere il gattonamento del bambino?
Tra gli esercizi per gattonare più efficaci ci sono frequenti momenti a pancia in giù, sempre sotto supervisione quando il bambino è sveglio, e il posizionamento dei giochi desiderati a una certa distanza. Le attività che aiutano a gattonare si basano sulla curiosità del bambino. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di offrire ai bambini occasioni frequenti di attività fisica, distribuite in brevi intervalli durante la giornata, per sostenere lo sviluppo motorio. Lasciare il bambino libero di usare i muscoli su un tappeto, in uno spazio sicuro dove si senta a suo agio, è il miglior sostegno. Se il pavimento è freddo o duro, potete scegliere un morbido tappetino da gioco.
Se cercate nuovi modi per sostenere le abilità motorie del bambino, con Yuppo potete usare l'analisi dello sviluppo per capire non solo se sa eseguire un'abilità, ma anche a quale livello la svolge, e accedere a piani di attività approvati da esperti, adatti a quel livello e realizzabili a casa con materiali semplici.
Ritardo nel gattonamento: quando consultare uno specialista?
Se il bambino ha superato i 10 mesi e non prova in alcun modo a muoversi o a girarsi sul pavimento, può essere utile chiedere il parere di uno specialista per valutare un possibile ritardo nel gattonamento. Molti genitori si preoccupano pensando che il proprio bambino non gattona. Tuttavia, alcuni bambini (circa il 7-15%) saltano del tutto la fase del gattonamento e passano dalla posizione seduta senza sostegno direttamente ad alzarsi aggrappandosi o a camminare. Se il bambino usa in modo simmetrico braccia e gambe e acquisisce nei tempi previsti altre abilità motorie, come stare seduto, non c'è motivo di allarmarsi.
In sintesi e prossimi passi
Età del gattonamento: I bambini gattonano soprattutto tra i 6 e i 10 mesi, ma si tratta di un intervallo ampio e ogni bambino segue il proprio calendario. Osservate con pazienza il suo percorso.
Preparazione motoria: Dondolarsi avanti e indietro e strisciare sono i primi segnali del gattonamento. Da questa settimana create ampi spazi sicuri in cui il bambino possa fare queste piccole prove.
Stili diversi: Lo stile da commando o lo spostamento sul sederino sono del tutto normali. Invece di concentrarvi su un unico tipo di gattonamento, celebrate la sua capacità di muoversi in autonomia.
Sostegno fisico: Rendete il tempo a pancia in giù una parte divertente della routine quotidiana. Potete incoraggiare il bambino ad allungarsi mettendo il suo gioco preferito a mezzo metro di distanza.
Quando rivolgersi al pediatra?
Anche se il periodo del gattonamento varia, alcuni segnali possono indicare la necessità di una valutazione professionale dello sviluppo motorio. I casi seguenti si distinguono dalle situazioni in cui il bambino cresce secondo i propri tempi e richiedono un consulto pediatrico nei bambini oltre i 10-12 mesi:
Al termine del decimo mese non riesce ancora a stare seduto da solo senza sostegno.
Cerca di spostarsi usando solo un lato del corpo, per esempio braccio e gamba destri, mentre trascina l'altro lato.
Quando è a pancia in giù, non riesce a sollevare la testa e le spalle da terra.
Non mostra alcun tentativo di muoversi sul pavimento oppure tiene le gambe costantemente rigide.
Perde abilità motorie acquisite in precedenza, come rotolare.
Questo contenuto ha esclusivamente scopo informativo; per diagnosi e trattamenti consultate sempre il pediatra.
Seguire giorno per giorno i progressi dello sviluppo motorio e preparare l'ambiente domestico in base alle tappe può creare qualche dubbio. È del tutto naturale chiedersi: "A quali giochi dovremmo giocare in questo momento?" oppure "Questo movimento è normale?"
Durante questo percorso potete provare gratuitamente l'app Yuppo per seguire ogni settimana le tappe dello sviluppo e ricevere suggerimenti di attività fisica adatti al livello dei movimenti del bambino. Potrete così rivolgere le vostre domande sullo sviluppo a Po, il chatbot basato sull'intelligenza artificiale, e accedere facilmente a indicazioni preparate con dati approvati da esperti.

Domande frequenti
Perché il bambino si sposta prima all'indietro?
Quando il bambino si muove prima all'indietro, di solito è perché i muscoli delle braccia si rafforzano più rapidamente di quelli delle gambe e spingono il corpo nella direzione opposta. In genere, nel giro di alcune settimane anche le gambe si adeguano e il bambino trova l'equilibrio necessario per avanzare.
È normale camminare senza aver mai gattonato?
Alcuni bambini saltano completamente la fase del gattonamento e passano direttamente ad alzarsi aggrappandosi e poi a camminare: è una normale variazione dello sviluppo motorio. Se il bambino riesce a stare seduto senza sostegno e si allunga verso gli oggetti vicini, il fatto che non gattoni da solo non indica necessariamente un problema.
Entro quale età dovrebbe iniziare a gattonare?
Non esiste un termine ultimo preciso entro cui tutti i bambini debbano iniziare a gattonare; la finestra di sviluppo media comprende generalmente il periodo tra il sesto e il decimo mese. Se tra i 10 e i 12 mesi il bambino non prova ancora a muoversi sul pavimento o a stare seduto, può essere utile parlarne con il pediatra.
Il tummy time aiuta davvero a prepararsi al gattonamento?
Le attività a pancia in giù fanno lavorare contro la gravità i muscoli del collo, delle spalle, della schiena e delle braccia, rafforzando la base fisica necessaria per gattonare. Proposte da sveglio fin dai primi mesi, aiutano anche a sviluppare la coordinazione occhio-mano e la motivazione a spostarsi.
Come rendere sicura la casa quando il bambino inizia a gattonare?
Tra le prime misure di sicurezza ci sono la protezione delle prese elettriche, i paraspigoli sui mobili e il fissaggio alla parete degli oggetti che potrebbero ribaltarsi. È inoltre importante rimuovere dall'ambiente piccoli oggetti ingeribili e piante velenose che si trovino alla portata del bambino.
Riferimenti
Yuppo Lab
Fisioterapista Pediatrico


